La Vespa e i suoi drink

Una storia italiana su due ruote e un bicchiere, in una serata speciale, un viaggio nel tempo e nello stile interamente dedicato al mito su due ruote che ha fatto innamorare il mondo: la Vespa Piaggio.

Attraverso un percorso divertente tra i vari modelli esposti grazie alla partecipazione di VESPA CLUB MONZA, potrete ripercorrere la storia dell’Italia degli anni ’50, ’60, 70′ e la sua rinascita dopo la Seconda Guerra Mondiale. La società diventa sempre più animata e nasce una nuova idea di moderna mobilità, grazie alla creatività e al genio dell’ingegner Corradino D’ascanio, cui si deve la nascita della Vespa, presto simbolo del Made in Italy nel mondo.

Non celebriamo solo un mezzo di trasporto, ma un vero e proprio simbolo di libertà, design e “Dolce Vita”. Dagli anni ’50 a oggi, le linee della Vespa hanno attraversato i decenni cambiando insieme all’Italia. Al Benìss, abbiamo deciso di far salire a bordo anche l’arte della miscelazione: a ogni epoca e a ogni modello iconico abbiamo abbinato un cocktail vintage che ne incarna l’anima, l’energia e i colori.

Mettetevi comodi, allacciate il casco (metaforico!) e preparatevi a partire. Ecco la nostra speciale “Tabella di Marcia”:

1952 · VESPA “FARO BASSO” & BELLINI

Nel 1952 la Vespa 125 “Faro Basso” è uno dei simboli dell’Italia che sta lasciandosi alle spalle gli anni della guerra. Il caratteristico faro montato sul parafango anteriore diventa uno degli elementi più riconoscibili della Vespa degli anni ’50, mentre il suo design semplice e accessibile contribuisce a trasformarla da mezzo di trasporto in un vero simbolo dello stile italiano.

Intanto, a Venezia, il Bellini racconta un’altra faccia della stessa Italia: quella che torna a incontrarsi, viaggiare e vivere il piacere della convivialità. Creato da Giuseppe Cipriani all’Harry’s Bar nel 1948, il cocktail unisce Prosecco e pesca bianca in una combinazione diventata simbolo dell’aperitivo italiano.
Il suo colore rosato ricordò a Cipriani le tonalità di un dipinto del pittore veneziano Giovanni Bellini, da cui prese il nome.

La Vespa porta l’Italia sulle strade.
Il Bellini la porta nel bicchiere.

Vespa 125 Farobasso
Vespa 125 Farobasso

Modello: Vespa 125cc (telai tipo V31T / motore V32M dell’epoca).
Faro: Anteriore posizionato sul parafango (da cui il nome “faro basso”).
Cambio: Manuale a 3 marce.
Colore: Verde scuro (spesso abbinata a selle in cuoio dello stesso tono o marroni).

Grazie a Roberto – Vespa Club Monza

Bellini
Bellini

1954 · Sidecar: tre ruote e un cocktail

Nel 1954 Piaggio porta sul mercato la Vespa 150 Sidecar, una delle versioni più affascinanti della famiglia Vespa. Il carrozzino, elegante e aerodinamico, è progettato per offrire comfort al passeggero e trasformare la Vespa in un mezzo ideale anche per i viaggi in compagnia.

Nello stesso periodo, il nome Sidecar appartiene già alla storia della miscelazione. Il cocktail era infatti comparso nei ricettari già negli anni ’20 e il suo nome è tradizionalmente associato proprio al carrozzino laterale delle motociclette.

Cognac, triple sec e limone danno vita a un cocktail elegante, deciso e agrumato, nato in un’epoca in cui viaggiare significava ancora soprattutto partire.

Un cocktail con un nome nato sulla strada: SIDECAR

Sidecar
Cocktail Sidecar

Il Sidecar Piaggio Vespa del 1954  rappresenta uno dei modelli più iconici, rari e affascinanti della storia dello scooter italiano. In quel periodo, Piaggio introdusse sul mercato importanti evoluzioni tecniche ed estetiche, in particolare abbinando il carrozzino (sidecar) alle nuove motorizzazioni maggiorate.

La colorazione: A partire dal 1953 e per tutto il 1954, Piaggio riscosse un enorme successo commerciale adottando una raffinata verniciatura tinta pastello Avorio/Beige, che sostituiva i precedenti toni di grigio e verde chiaro degli anni ’40.

Cilindrata 150cc: Proprio alla fine del 1954 fece il suo debutto la celebre Vespa 150 VL1, la prima con questa cilindrata pensata specificamente per viaggiare in tre persone, garantendo la potenza necessaria per trainare il carrozzino.

Meccanica dedicata: Per i modelli destinati a montare stabilmente il sidecar, il reparto sperimentale Piaggio modificava i rapporti del cambio (con seconda e terza marcia ridotte) per non sovraccaricare il motore in salita. Ingegneria: Il carrozzino originale Piaggio, progettato da Corradino d’Ascanio, era un capolavoro di aerodinamica in lamiera battuta a mano, collegato alla Vespa tramite un unico braccio oscillante a tubo singolo dotato di molla elicoidale.

1960 · VESPA 125 VNB1 & AMERICANO

Nel 1960 nasce la Vespa 125 VNB1, prima serie di una nuova generazione di Vespa 125. Più moderna, efficiente e adatta alla vita quotidiana, accompagna un’Italia che sta vivendo gli anni del boom economico: le città crescono, aumentano i consumi e la mobilità diventa sempre più parte della vita di tutti i giorni.

L’Americano racconta lo stesso spirito attraverso l’aperitivo. Bitter italiano, vermouth rosso e soda: ingredienti semplici, ma capaci di trasformare il rito del bere in un simbolo della socialità italiana. Le sue radici risalgono alla tradizione del Milano-Torino, nato dall’incontro tra il bitter milanese e il vermouth torinese.

E c’è un curioso paradosso nel nome: l’Americano è completamente italiano. Il bitter è italiano, il vermouth è italiano e persino la sua cultura dell’aperitivo nasce in Italia, ma il nome gli fu attribuito quando al tradizionale vermouth e bitter che si serviva nei bar fu aggiunta la soda, come chiedevano i turisti americani che desideravano un cocktail più leggero e rinfrescante.

Nel 1960 la Vespa porta gli italiani sulle strade.
L’Americano li fa fermare al bar.

Il colore “azzurro” originale della Vespa 125 VNB1 del 1960 è ufficialmente denominato Grigio Celeste Chiaro.

Dettagli del Colore Originale
Denominazione ufficiale: Grigio Celeste Chiaro (noto comunemente come grigio-azzurro o celeste chiaro pastello).

Grazie a Guido – Vespa Club Monza


1965 · VESPA 150 SPRINT & GARIBALDI

Nel 1965 Piaggio presenta la Vespa 150 Sprint, una Vespa dal carattere più sportivo e moderno. La linea viene resa più dinamica, con il caratteristico faro trapezoidale e dettagli che ne sottolineano il carattere grintoso. La Sprint resterà in produzione per quasi un decennio, diventando una delle Vespe più rappresentative degli anni Sessanta.

Nello stesso decennio si afferma il Garibaldi, un aperitivo semplice ma profondamente italiano: bitter e arancia.
Il suo nome richiama Giuseppe Garibaldi, mentre gli ingredienti raccontano simbolicamente l’Italia: il bitter prodotto a Milano rappresenta il Nord, l’arancia richiama il Sud e la Sicilia, terra dello sbarco dei Mille.

Una Vespa che rappresenta la modernità italiana.
Un cocktail che racconta l’Italia unita.

La Piaggio Vespa 150 Sprint è stata lanciata nel 1965 come evoluzione della Vespa GL 150, distinguendosi per il caratteristico faro trapezoidale e le prestazioni sportive.
Caratteristiche Tecniche
Motore: Monocilindrico a due tempi da 145,5 cc.
Telaio: Autoportante in acciaio derivato dal modello GL, con ruote da 10 pollici.
Design: Fanaleria trapezoidale e tachimetro a ventaglio.

Grazie a Sergio – Vespa Club Monza

Garibaldi
Garibaldi Cocktail


1972 · VESPA 200 RALLY & NEGRONI SBAGLIATO

Nel 1972 Piaggio presenta la Vespa 200 Rally, nuova ammiraglia della gamma. Con 200 cc di cilindrata, 12 cavalli e accensione elettronica, rappresenta una Vespa più potente e sportiva, capace di raggiungere circa 110 km/h.

Nello stesso anno, a Milano, al Bar Basso, Mirko Stocchetto crea il Negroni Sbagliato. Mentre prepara un Negroni, sostituisce per errore il gin con dello spumante brut.
Nasce così uno dei cocktail simbolo della Milano degli anni ’70.

Due storie nate nello stesso anno, entrambe caratterizzate da un’evoluzione: la Vespa diventa più potente grazie alla tecnologia, il Negroni diventa più leggero grazie a un errore.

Nel 1972 Piaggio sbaglia? No.
Al Bar Basso invece sì. E per fortuna.

Negroni Sbagliato
Cocktail Negroni Sbagliato

La Vespa 200 Rally ha debuttato nel 1972 come la prima Vespa di cilindrata 200 cm³ ed è considerata il modello di punta di quell’epoca.
Caratteristiche Principali
Motore: Monocilindrico a 2 tempi da 197,97 cc, può erogare 12 CV a 5.700 giri/min.
È la prima Vespa dotata di serie di accensione elettronica (inizialmente Femsatronic).
Prestazioni: Velocità massima dichiarata di circa 110 km/h.
Estetica: Riconoscibile per le caratteristiche strisce adesive sulle sacche laterali e sul parafango, oltre alla scritta “electronic”.
Colori storici: Tra le tonalità più iconiche del 1972 si trova il celebre Rosso Canyon.

Grazie a Aldo – Vespa Club Monza


1978 · VESPA 125 PRIMAVERA & MILANO-TORINO

La Vespa 125 Primavera era già diventata, alla fine degli anni ’70, uno dei simboli della mobilità giovane italiana. Nata nel 1968, grazie alle sue dimensioni compatte, alla maneggevolezza e allo scatto brillante conquistò soprattutto le nuove generazioni, rimanendo in produzione fino al 1982. (Piaggio Group Press)

Il Milano-Torino racconta invece l’Italia attraverso due città e due grandi tradizioni del bere: Milano con il suo bitter e Torino con il suo vermouth rosso. È uno dei grandi antenati dell’aperitivo italiano moderno e la base da cui nasceranno cocktail come Americano e Negroni.

Il collegamento è quindi nella semplicità e nell’identità italiana: una Vespa pensata per muoversi agilmente nelle città e un cocktail nato dall’incontro di due città simbolo.

La Primavera porta l’Italia sulle strade.
Il Milano-Torino porta due città nello stesso bicchiere.

La Vespa 125 Primavera del 1978 è una delle tappe più iconiche della storia di Piaggio, simbolo di un’intera generazione e punto di riferimento assoluto degli anni ’70.
Nata originariamente nel 1968, la Vespa Primavera riprende la scocca compatta e agile della Vespa 50 abbinata a un motore 125 cc, pensata appositamente per i giovani e le nuove esigenze di mobilità e libertà.
Nel 1976 viene affiancata (e in parte evoluta) dalla celebre versione ET3, dotata di accensione elettronica e cilindro con un terzo travaso per prestazioni ancora più brillanti.
Negli anni ’70 la Primavera diventa il veicolo simbolo della contestazione giovanile, del tempo libero e del dinamismo. Il modello del 1978, con le sue iconiche colorazioni e i dettagli sportivi ispirati alla 200 Rally, rappresenta l’apice di questo successo commerciale e culturale, prima di lasciare gradualmente spazio alla generazione della Vespa PX nei primi anni ’80.
Motore: Monocilindrico a 2 tempi da 121,2 cc, capace di erogare circa 5,5 CV nella versione standard (e qualcosina in più sulla ET3 grazie al nuovo scarico).
Prestazioni: Raggiungeva agilmente gli 85-90 km/h, un record di velocità per la categoria delle medie cilindrate dell’epoca.
Ciclistica: Dimensioni ridotte, peso piuma e una maneggevolezza straordinaria che la rese imbattibile nel traffico cittadino e amatissima dai sedicenni dell’epoca.

Grazie a Leo – Vespa Club Monza


1985 · VESPA PX & APEROL SPRITZ

Nel 1985 la Vespa PX è ormai uno dei modelli più riconoscibili della gamma Piaggio. Nata nel 1977, la PX porta la Vespa nella modernità senza rinunciare alla sua identità: linee essenziali, cambio manuale e quella semplicità che l’ha resa una compagna quotidiana per intere generazioni.

Anche lo Spritz attraversa una fase di trasformazione. Nato dalla tradizione veneta di allungare il vino con acqua gassata, nel corso del Novecento viene progressivamente associato ai bitter, fino ad arrivare alla versione con Aperol che diventerà uno dei simboli dell’aperitivo italiano.

Due icone che condividono lo stesso spirito: semplici, accessibili e immediatamente riconoscibili.

La PX porta gli italiani in giro per la città.
Lo Spritz li fa fermare al bar.

Vespa PX
Vespa PX

La Piaggio Vespa PX nasce nel 1977 come evoluzione “large frame” e rimane l’ultimo mito italiano con scocca in acciaio e cambio manuale a quattro marce.

La versione PX 150 debutta nel 1978. La Vespa PX del 1985 di colore rosso non era disponibile in una tonalità rosso metallizzato, ma usciva dalla fabbrica nell’iconico Rosso Federale (codice Piaggio P 1/2, riferimento Max Meyer 5000M), che è una tinta pastello lucida.

Tipologia: Vernice pastello lucida (non metallizzata).

Anni di utilizzo: Adottato da Piaggio principalmente tra il 1984 e il 1985 per la serie PX e PX Arcobaleno.

Grazie a Giuseppe – Vespa Club Monza

Aperol Spritz
Aperol Spritz


1985 · VESPA PK & CAMPARI SPRITZ

Nel 1985 la Vespa PK rappresenta una nuova generazione della famiglia Vespa. Linee più squadrate, dimensioni compatte e un’immagine più giovane e contemporanea segnano il passaggio verso l’estetica degli anni ’80.
La principale differenza tra la Vespa PX e la Vespa PK sta nella categoria del telaio: la PX è una “largeframe” (carrozzeria grande o vespone), mentre la PK è una “smallframe” (carrozzeria piccola), nata come evoluzione della 50 Special.

Anche l’aperitivo italiano cambia volto. Lo Spritz, nato dalla tradizione veneta di allungare il vino con acqua gassata, incontra il Campari, diventando più intenso, amaricante e deciso.

Il rosso del Campari porta nel bicchiere uno dei colori più riconoscibili dell’aperitivo italiano, mentre la Vespa PK porta sulle strade il linguaggio giovane e dinamico degli anni ’80.

Una Vespa più giovane.
Uno Spritz Campari più deciso.
Lo stesso rito italiano: incontrarsi, prima di tutto, al bar.

Vespa PK
Vespa PK

La Piaggio Vespa PK del 1985 è uno scooter a ruote basse con motore a due tempi, evoluzione della classica serie PK degli anni Ottanta.

Caratteristiche Principali

Modelli del 1985: Include versioni popolari come la PK 50 S, la PK 50 S / PKS, la sportiva 125 PK ETS e la PK Automatica.

Design e Struttura: Linee più spigolose rispetto alla 50 Special, scudo anteriore ridisegnato e migliore ergonomia per l’uso cittadino. Motore: Disponibile in cilindrate da 50 cc a 125 cc, con cambio manuale a 3 o 4 marce oppure in versione automatica.

Grazie a Floriana – Vespa Club Monza


2021 · VESPA GTS & NEGRONI & TONIC

Nel 2021 la Vespa GTS rappresenta l’evoluzione contemporanea di un’icona italiana. Linee immediatamente riconoscibili, tecnologia moderna e un carattere più maturo convivono con la silhouette che ha reso Vespa famosa in tutto il mondo.

Lo stesso principio guida il Negroni & Tonic: parte da uno dei cocktail italiani più celebri, il Negroni, e ne alleggerisce la struttura attraverso l’aggiunta di acqua tonica.

Il risultato conserva il carattere amaricante del Negroni, ma diventa più lungo, fresco e contemporaneo.

La Vespa cambia tecnologia senza cambiare identità.
Il Negroni cambia formato senza perdere la sua anima.

Negroni
Negroni Cocktail
Vespa GTS
Vespa GTS

La Piaggio Vespa GTS del 2021 si inserisce nella fortunata tradizione del “vespone” erede della Gran Turismo del 2002, confermandosi come uno scooter di grande cilindrata ideale per la città e i viaggi.

Le tappe chiave della Vespa GTS

Origini (2003-2005): Nasce come evoluzione della famiglia GT (Gran Turismo), offrendo motori più grandi e una scocca grande per il massimo comfort.

Evoluzione (2008-2014): Arriva il debutto della storica cilindrata 300 cc e l’introduzione di sistemi di sicurezza importanti come ABS e ASR. L’era HPE (2019): Vengono lanciati i nuovi motori ad alte prestazioni HPE (High Performance Engine) da 125 e 300 cc, già pronti per le normative anti-inquinamento Euro 5.

Grazie a Paola – Vespa Club Monza


2024 · VESPA GTV & COCKTAIL BENISS

Nel 2024 la Vespa GTV rappresenta una delle espressioni più contemporanee dello stile Vespa: unisce tecnologia, carattere e design moderno mantenendo riconoscibile l’identità di un’icona italiana.

Nello stesso anno nasce BENISS, il cocktail che porta il nome del nostro locale.

Ma BENISS non è un nome scelto a caso.

In brianzolo, “beniss” significa “confetto”, e proprio il confetto è parte dell’identità di questo luogo, dove da più di 50 anni si producono ancora in modo artigianale questi piccoli dolci della tradizione italiana. Il cocktail nasce così come una piccola rappresentazione del mondo BENISS: bourbon, limone, arancia e mandorla, con una parte agrumata e fresca bilanciata dalla morbidezza della mandorla.

È l’unico cocktail della carta a non raccontare semplicemente la storia di un’epoca.
Racconta la nostra.

Vespa GTV
Vespa GTV

La Vespa Gtv nel 2024 unisce il fascino del “faro basso” degli anni ’50 alla tecnologia moderna della gamma Vespa GTS.

Origini ed evoluzione recenti

Il passato (Faro basso): Riprende il parafango anteriore con luce integrata e il manubrio in tubo metallico a vista.

La base tecnica: Sfrutta la ciclistica e il motore ad alte prestazioni della famiglia GTS.

Il 2024: L’anno coincide con i 140 anni di Piaggio e l’arrivo di edizioni celebrative.

Grazie a Sironi – Vespa Club Monza



Si ringrazia VESPA CLUB MONZA

Vespa Club Monza
Vespa Club Monza

Prenota un tavolo o scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *